COME CAMBIARE LA TUA VITA PER ESSERE FELICE: La guida alla consapevolezza
- Andrea Alfidi
- 24 mag 2023
- Tempo di lettura: 36 min
Aggiornamento: 22 lug 2025
Consigli per dare una svolta alla tua vita e viverla con consapevolezza attuando la rinascita e realizzando i tuoi sogni senza paura

Ciao io sono Andrea "Lo Scappato di Casa" e dal 2018 ho iniziato un lungo percorso d'indagine interiore dove ho messo in discussione tutto al fine di vivere consapevolmente la mia vita.
In questa guida voglio raccontarti come cambiare la tua vita per essere felice e la parola d'orine è la consapevolezza.
Attraverso la mia esperienza voglio condividere ciò che ho appreso in questi anni sul tema della crescita personale per aiutarti a rinascere e ad inseguire, ma sopratutto a realizzare i tuoi sogni.
Tema a me carissimo quello sul cambiamento e sulla crescita personale che voglio parlartene con cura e con la dovuta attenzione.
Sicuramente ad un certo punto della tua vita ti sarai sentito perso, insicuro o insoddisfatto del tuo percorso.
Magari sei già arrivato al punto di interrogarti sulla tua esistenza e di come cambiare la tua vita o come raggiungere la felicità che tutti tanto desiderano.
Ti avviso già da subito che questa non è una guida dove risolverai con la bacchetta magica i tuoi problemi né tanto meno una di quelle che promettono un metodo rapido e risultati immediati.
Ricordati sempre che il cambiamento e l'evoluzione sono processi che devono partire dentro di te e il tuo stato di benessere interiore è solamente una tua responsabilità.
Niente e nessuno potrà mai essere la soluzione perché quella è già dentro di te. Tu sei e sarai sempre l'unico che ti accompagnerà per tutta la tua esistenza, mentre il resto va e viene.
Sarebbe comodo dirti che esiste un metodo pratico o una pillola che risolve tutto, ma la verità è che per essere felici bisogna prendersi l'impegno e la responsabilità, ma sopratutto devi volerlo per davvero.
Non esiste una strada facile e bisogna affrontare un lungo cammino tortuoso che dura tutta una vita, ma se hai deciso anche solo di ascoltare sei già sulla buona strada.

Giugno 2022 in Perù mentre attraversavo tutto il Sud America in autostop da esperto e consapevole viaggiatore
Indice
Momenti di gratitudine alla vita per aver avuto il privilegio di poter scegliere come viverla
1. Introduzione
La mia vita fino a qualche anno fa si è svolta "normalmente", anzi automaticamente come da copione: diploma, università e poi lavoro lavoro lavoro.
Mi sono sempre sentito una persona creativa e infatti disegnavo abbigliamento per grandi nomi della moda e avevo un'ottima carriera, ma vivevo per lavorare.
Vivere in città e lavorare così tanto mi rendeva infelice e mi spogliava di ogni energia, ma sopratutto non avevo il tempo per me stesso né tanto meno per pensare al resto.
Dopo i primi viaggi in solitaria, durante le ferie dal lavoro, si smosse qualcosa dentro e incominciai a maturare l'idea di voler cambiare vita per inseguire il mio sogno di conoscere il mondo.
Così dopo varie vicissitudini lavorative ho deciso di lasciare quel mondo per dedicarmi ai viaggi e ad uno stile di vita completamente diverso.
Con lo zaino in spalla ho cominciato la mia avventura nomade nel 2018 e non mi sono più fermato. Durante questi anni ho vissuto esperienze di ogni tipo e ho preso consapevolezza della mia vita e di me stesso.
In questo lungo cammino mi sono concesso sopratutto del tempo per conoscermi e capire chi sono, cosa voglio e dove voglio andare.
Ho scoperto la mia vera essenza e ho capito, accettato e abbracciato la mia natura.
Eccomi qui viaggiatore nomade in stile "Lo Scappato di Casa", ovvero na scarpa e na ciavatta.
Ho rivisto le mie priorità e ho aperto gli orizzonti a nuove opportunità di vita per uscire da quegli schemi che mi stavano stretti.
Per cominciare ti invito a leggere questa lettera aperta che scrissi durante il mio periodo di rinascita dove mi sono riscoperto e ho approcciato al mondo con un'energia completamente nuova piena di entusiasmo e amore per la vita.
Con la mia esperienza voglio offrire uno spunto di riflessione per aprire diverse argomentazioni che dividerò in step e che approfondirò per accompagnarti verso il cammino della rinascita o come la chiamo io "la rivoluzione".
LETTERA D’AMORE ALLA VITA
L’universo, 25 novembre 2020
Io sono rinato attraverso quella che chiamo la mia rivoluzione. Ho deciso di agire affinché la mia vita cambiasse in un qualcosa che mi appartenesse per davvero.
Ma questo cambiamento è avvenuto prima di tutto dentro di me da quando ho realmente intrapreso il cammino dell’ascolto interiore prendendo consapevolezza di me stesso, del tempo e del mio modo di vivere con lo scopo di portare la felicità nella mia vita.
Perché sostanzialmente tutti vogliamo essere felici, ma per esserlo davvero è fondamentale fare un lungo percorso di conoscenza di sé stessi per smontare le maschere che abbiamo indossato per tutta una vita.
Con la mia esperienza personale vorrei semplicemente condividere tutte quelle domande, dubbi e insicurezze che ci incatenano al “sistema”, nella speranza di sbloccare le coscienze e aiutare gli altri a prendere coraggio nell’attuare la rivoluzione nella propria vita.
Nel mio caso la rivoluzione è stata quella di lasciare il mio vecchio lavoro e la città dove vivevo, per intraprendere uno stile di vita totalmente differente, a contatto diretto con la realtà che ci circonda nella sua totale naturalezza allo scopo di conoscere quanto più possibile del mondo.
Anche se questa è stata solamente la conseguenza al risveglio della mia coscienza che mi ha portato ad ascoltarmi e interrogandomi su cosa volessi davvero dalla mia vita per poi agire attuando un cambiamento reale. Questa è stata la vera rivoluzione.
Per anni ho inseguito un’idea di vita che io definisco “standard” basata sulla carriera con l’ossessione di apparire secondo un modello conformista compensando il malessere circondandomi di oggetti, giudizi e rapporti fittizi.
Quando parlo di risveglio della coscienza mi riferisco a quella sensibilità che tutti abbiamo sepolta dentro di noi e che va risvegliata e coltivata con l’ascolto. Niente e nessuno potrà mai renderci felici perché la risposta è già dentro di noi e come ogni cosa solo con l’esercizio e la costanza si possono trarne dei benefici.
Ed io questo benessere lo sto assaporando giorno dopo giorno attraverso la meditazione che ho scoperto essere un mezzo d’ascolto dell’io interiore molto potente perché ti connette con le tue emozioni.
Io le ho soffocate per molto tempo prediligendo “il fare” ovvero riempire il tempo facendo cose per tenere la mente occupata allontanandola dalle mie emozioni.
Altro fattore fondamentale per il mio benessere è stato quello di seguire la mia strada senza farmi influenzare dal giudizio esterno. Ho imparato ad amarmi e a rispettarmi senza tradire me stesso per assecondare gli altri. Perché nella vita saremo sempre soggetti al giudizio altrui, ma bisogna riuscire a concentrarsi su sé stessi fregandosene di andare contro corrente.
Ovviamente è un cammino tortuoso che dura tutta una vita e spesso cado nuovamente nelle vecchie abitudini, ma per quanto possibile senza giudicarmi prendo consapevolezza della mia distrazione per poi tornare sui miei passi. È un pò come il processo di meditazione nel quale vaghiamo nei nostri pensieri senza riuscire a rimanere concentrati sul presente rendendoci così schiavi della mente.
La chiave di svolta è diventare lo spettatore dei propri pensieri perché solo prendendo coscienza ci si può rendere conto di questo processo che ci allontana dal presente. Prima ero costantemente ancorato ad un flusso di pensieri legati al passato o al futuro con la pressante esigenza di programmare senza tenere in considerazione che l’unica verità che abbiamo è il presente. Quindi perché non vivere qui ed ora, adesso?
All’inizio ho scelto l’intero universo come scenario di questo racconto perché per me è diventato la mia casa. Mi sono connesso energicamente sempre di più a questa infinita creazione perché noi siamo un tutt’uno con l’universo, siamo fatti della stessa materia che lo compone e se devo credere in qualcosa io credo nel dio universo creatore di tutta questa infinita bellezza.
La natura in fin dei conti è lo spettacolo più incredibile al quale abbiamo mai assistito e noi ne facciamo parte. Per me svolge un ruolo fondamentale perché senza di essa noi non esisteremmo e per questo va rispettata e amata.
Io ho scelto di viverla ogni giorno a stretto contatto per quanto possibile o almeno in questo momento della mia vita perché mi tiene vivo e mi fa sentire libero. Questa è la conseguenza alla mia rivoluzione di cui parlavo prima. La mia è stata una scelta radicale perché sono passato dall’ufficio ad una vita nomade zaino in spalla. Ovvio questa è stata la mia di scelta, quella che sentivo mi potesse rendere felice e che ho inseguito con tutte le mie forze, con mille sacrifici per potermi guadagnare la mia libertà.
Sono stati tanti i dubbi e le paure o i giudizi di chi mi diceva che non era una buona idea: Che faccio butto all’aria tutto quello che ho costruito fino ad ora? E se poi va male? Ma se tutti vivono così ci sarà un motivo?
Prima di tutto ogni percorso di vita ci porta ad evolvere come persona e senza questi processi non saremmo in grado di ringraziare il nostro passato che ci ha permesso di capire cosa siamo e dove vogliamo andare. Non si butta via niente anzi ci vuole coraggio a riconoscere che nella vita si può cambiare e andare avanti ricominciando da capo e se dovesse andar male pazienza ci si rialza. È tutta questione di punti di vista e di come si affrontano le cose, perché con la paura di agire si rimane intrappolati nella frustrazione di una vita piena di insoddisfazioni.
Nel mio caso ho lavorato duramente per mettere da parte un budget col quale vivere un periodo senza lavorare e mi sono regalato cinque anni in giro per il mondo con lo zaino in spalla. Così facendo ho sperimentato uno stile di vita che pensavo fosse più idoneo alla mia persona e ho scoperto essere esattamente il mio modello di vita, ma se non l’avessi mai provato forse oggi starei ancora in ufficio a lamentarmi.
Viaggiare mi ha insegnato e mi sta insegnando ad apprezzare aspetti che spesso tendo a dimenticare come sorridere ogni giorno o scegliere la gentilezza come mezzo di comunicazione.
Ho scelto di viaggiare per migliorarmi perché le esperienze ti arricchiscono, ti fanno crescere come essere umano e ti aprono il cervello a metà.
Viaggiare è sinonimo di cultura, coraggio, energia, ma sopratutto di vita.
Non esistono regole su come si deve vivere e non esiste giusto o sbagliato, esiste solamente il tuo modo di vivere. Che tu decida di fare l’impiegato in banca o l’eremita sull’Himalaya l’importante è vivere sereni e consapevoli delle proprie scelte.
L’esperienza del viaggio per me è stata terapeutica e necessaria in primis per disintossicarmi dal “sistema” che mi aveva totalmente assorbito e annientato, e poi mi ha permesso di concedermi del tempo per scavare dentro di me a mente lucida.
Ringrazierò per sempre me stesso per aver avuto il coraggio di agire e andare dritto per la mia strada seguendo il mio istinto e attuando così la mia rivoluzione. Perché credo che sia fondamentale anche riconoscere le proprie vittorie e volersi bene giorno per giorno.
Grazie universo.
Andrea
Vari momenti del mio lungo viaggio dove ho realizzato di quanto sia importante il tempo e come scegliamo di spenderlo
2. Come iniziare e gli step da seguire
Spero che il mio racconto ti abbia smosso qualcosa e suscitato curiosità, perché a questo punto mi piacerebbe approfondire i vari step, che secondo me sono fondamentali per intraprendere il cammino della crescita personale, e per trovare la felicità nella propria vita.
Chiaramente il percorso di crescita interiore non è uguale per tutti e non esistono delle regole, quindi prendi questi suggerimenti e spunti come ispirazione.
Credo che la condivisione delle proprie esperienze sia fondamentale per aiutare gli altri a trovare la propria strada.
Io personalmente in molte letture ho trovato la chiave di svolta che ha smosso qualcosa dentro e mi ha permesso di indagare consapevolmente dentro di me.
Ti ricordo che non esiste la bacchetta magica o un metodo immediato e per attuare un cambiamento reale nella tua vita devi percorrere un cammino interiore.
Per facilitare questo complesso argomento ho pensato di dividerlo in step:
1. RISVEGLIA LA TUA COSCIENZA
Il primo step succede e basta senza che tu lo decida ed è quell'evento cruciale che cambierà la tua vita per sempre.
Sono sicuro che arriva per tutti quel momento nella vita dove si apre una porta che lascia intravedere una nuova luce e sto parlando proprio del risveglio della coscienza.
Ma cos'è la coscienza?
È la facoltà immediata che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità e del complesso delle proprie attività interiori.
È quindi quella sensibilità innata che tutti abbiamo sepolta dentro di noi e che mascheriamo quando cresciamo coprendola con strati di apparenza, insicurezze e paure.
Parlo di risveglio perché la coscienza fa parte naturalmente dell'essere umano e nell'età infantile si manifesta nella sua totale naturalezza.
Poi cresciamo e veniamo inghiottiti da quella nebbia che offusca la retta via e ci perdiamo nelle "responsabilità" di una società che ci dice già cosa dobbiamo fare.
Ci disumanizziamo e perdiamo quella capacità di vivere naturalmente, ma poi arriva quel click che cambia tutto.
Si apre quella famosa porta e la nebbia svanisce per un attimo, lasciando intravede quella luce che illumina il sentiero della consapevolezza.
C'è chi decide di lasciare aperta quella porta e seguire la luce e chi invece la richiude continuando a vivere nel coma di una vita vissuta col pilota automatico.
2. PORTA LA CONSAPEVOLEZZA NELLA TUA VITA
La consapevolezza si acquisisce con l'esperienza e con il tempo, ma va coltivata attraverso l'ascolto interiore perché come ogni cosa per avere un risultato ci vuole impegno e costanza.
Ma cos'è la consapevolezza?
È la capacità di essere a conoscenza di ciò che si viene percepito e delle proprie risposte comportamentali. Quindi essere perfettamente al corrente di ciò che succede.
Come dicevo la consapevolezza va coltivata ogni giorno e per farlo bisogna essere disposti ed aperti ad indagare profondamente nell'io interiore.
La pratica fondamentale per fare questo è la meditazione perché permette di connettersi con l'io interiore che è la vera essenza dell'essere umano.
Non è semplice e richiede tanta volontà, perché la mente proverà in tutti i modi a distrarti e ad allontanarti dal momento presente e riportarti costantemente nel flusso di pensieri tra passato e futuro. Ricorda che l'unica verità e certezza è ora, adesso, in questo esatto momento.
La mente può essere la nostra più grande nemica e per tutta una vita è stata abituata ad essere distratta e offuscata e quindi a vivere in automatico.
Pensa a quando eri bambino e al modo naturale e libero col quale vivevi senza tutte quelle infrastrutture e preoccupazioni inutili.
Da piccoli semplicemente viviamo e percepiamo la realtà per come è in quell'esatto momento, quindi nella sua reale verità senza pregiudizio o paura.
Bisogna recuperare quello stato naturale ritrovando il bambino interiore e vivere il momento presente per quello che è, felice o triste che sia.
Ricorda che portare la consapevolezza nella tua vita la cambierà radicalmente.
3. ASCOLTATI
Con la presa di consapevolezza è fondamentale continuare sempre ad ascoltarsi per capire chi sei, cosa vuoi e dove vuoi andare.
Pensaci bene... ti sei mai chiesto: Chi sono? Cosa voglio dalla vita? Dove sto andando? Dove voglio arrivare?
E hai mai trovato delle risposte oneste e sincere a queste domande?
Io stesso mi ricordo che ad alcune domande rispondevo con una falsa convinzione, oppure con il vuoto totale però ignorandolo.
Faccio un esempio:
Chi sono? Io sono Andrea il fashion designer che lavora da Gucci.
Rispondevo identificandomi in ciò che facevo, ma come può il lavoro identificarmi come essere umano?
Ci ho messo un pò per capirlo ma poi ci sono arrivato.
Siamo molto più complessi di ciò che facciamo, indossiamo, mangiamo o pensiamo.
E questo processo l'ho interiorizzato quando ho cominciato ad ascoltarmi e a porre il focus su quest'aspetto più profondo di me stesso, ovvero l'ascolto interiore.
Questo vale per tutti gli aspetti del vivere, infatti porre l'attenzione sull'ascolto ti migliorerà la vita in un modo inimmaginabile.
Faccio un esempio che può sembrare banale ma che non lo è affatto:
Mi capita a volte durante i pasti di mangiare troppo, anche quando non ne ho il bisogno e questo non mi fa stare bene, ma per automatismo mangio lo stesso perché devo farlo e perché sono abituato a farlo senza però ascoltare quello di cui ha realmente bisogno il mio corpo.
Altro esempio:
Mi capita di arrabbiarmi o infastidirmi per una situazione in particolare e il modo negativo con il quale l'affronto e la somatizzazione al problema mi causa altro malessere sia fisico che mentale. La cosa migliore da fare è ascoltare i segnali che il corpo mi sta dando in risposta al mio comportamento e fare qualcosa per superare quello stato negativo.
Chiaramente l'ascolto di sé stessi va coltivato nel tempo ed è un processo lungo e tortuoso, ma se c'è volontà e costanza tutto è possibile.
4. AGISCI
Dopo aver compreso e interiorizzato il processo dell'ascolto interiore è fondamentale agire e fare qualcosa per cambiare la tua situazione.
Rimuginare, rimanere lì a dubitare, galleggiare in situazioni ipotetiche o nelle fantasie non concretizzerà la tua rivoluzione.
Non dimentichiamo che nella vita bisogna essere pratici e concreti. Quindi capisci cosa vuoi fare, come puoi farlo e fallo.
Esempio:
Io lavoravo tantissimo e la vita in ufficio e le persone che mi circondavano mi causava molta infelicità. Cosa pensavo?
Ho capito che avevo bisogno di andarmene e cambiare ambiente e che volevo viaggiare per provare cose nuove e sperimentare uno stile di vita differente.
Cosa ho fatto?
Ho agito per concretizzare questo cambiamento e ho cominciato a risparmiare sacrificando molte cose.
E quando ho raggiunto il mio obiettivo mi sono licenziato e ho cominciato a viaggiare. E dopo cinque anni continuo a vivere il mio sogno con lo zaino in spalla per scoprire il mondo.
Molte persone hanno paura del cambiamento e di cosa verrà poi... come dice un proverbio "sai cosa lasci e non sai cosa troverai".
Secondo me è così entusiasmante l'idea di vivere ogni giorno un'avventura diversa senza sapere cosa verrà dopo, perché mi fa vivere con curiosità e stimolo costante.
Capisco che non è una forma di pensiero che vale per tutti, ma la realtà è che non si vive di sole idee e ad un certo punto bisogna concretizzarle. Quindi insegui e realizza i tuoi sogni perché la vita è solo una.
5. CREDICI E VAI AVANTI
Finalmente hai trovato il coraggio di provarci e ti sei buttato in una nuova avventura, ovvero un nuovo capitolo della tua vita che chiameremo: La rivoluzione.
Bene adesso porta avanti la tua rivoluzione senza farti influenzare e senza perderti d’animo.
Ci sarà sempre qualcuno che ti dirà che non va bene o che non è la scelta migliore, ma ricordati che nella vita sarai sempre soggetto al giudizio e ci sarà sempre qualcuno pronto a darti contro.
E sai quanto te ne deve fregare? Zero.
Le critiche se costruttive sono sempre preziose e il confronto è un modo per crescere ed evolvere, ma non permettere mai a nessuno di sminuire la tua persona, il tuo sogno o le tue idee.
Non esiste un modo giusto o sbagliato di vivere, ma c'è solo il tuo modo e devi difenderlo e portarlo avanti.
Ci saranno momenti dove ti potrai sentire spaesato e in confusione o momenti di autosabotaggio, ma non smettere mai di credere in te stesso e sii il tuo fan numero uno.
Non dimenticare che tu sei speciale nella tua unicità.
Volere è potere e secondo me è una grandissima verità. Molte persone non vanno fino in fondo o addirittura neanche ci provano e poi rimangono deluse, insoddisfatte e frustrate dalla vita.
Ti posso assicurare che se ci metti il 100% arrivi dove vuoi arrivare, ma devi dedicare anima e corpo al tuo obiettivo perché niente ci piove dal cielo.
Sarebbe stupendo ottenere i risultati con uno schiocco di dita, ma noi esseri mortali dobbiamo sgobbare per vedere la luce in fondo al tunnel. E lo dico nel modo più positivo possibile, perché se fai ciò che ti piace e ti soddisfa non lavorerai neanche un'ora della tua vita.
6. DATTI DEGLI OBIETTIVI
Sei sicuro di ciò che vuoi e di dove vuoi andare, ma le cose non sempre vanno come vorresti.
La vita non è mica tutta rose e fiori, però sarebbe d'aiuto darti degli obiettivi da raggiungere per concretizzare il tuo percorso.
Questo non significa programmare la propria vita in modo robotico, ma è un modo per dare una forma concreta al proprio progetto e non lasciare che rimanga un sogno.
Ricorda che questi obiettivi devono essere concreti e realizzabili in base ale tue capacità e possibilità, altrimenti perdi solo tempo e rischi di rimanere deluso da qualcosa che era già "sbagliato" in partenza.
Esempio:
Quando ho cominciato a viaggiare avevo un certo budget e non avevo limite di tempo, ma non volevo lavorare nel mentre, quindi ho dovuto fissare degli obiettivi per gestire le mie finanze in base a ciò che volevo fare e sopratutto a cosa potevo fare.
Quindi mi sono dato un budget mensile e ho tenuto sotto controllo tutte le spese, vivendo con uno stile di vita semplice e senza pretese. Così facendo ho rispettato e raggiunto i miei obiettivi, con tutti i sacrifici, e ho viaggiato per ben cinque anni spendendo solo 3000€ all'anno.
Come anticipavo all'inizio può capitare che le cose non vadano esattamente come da programma... beh pazienza non è una tragedia e se si cade ci si rialza e si ricomincia.
Se molli alle prime difficoltà di sicuro non arriverai da nessuna parte, ma con obiettivi reali e raggiungibili e con un atteggiamento propositivo e attivo sono sicuro che ci riuscirai.
7. FISSA UN TERMINE
Datti delle scadenze per raggiungere i tuoi obiettivi, così da rendere più concreto il tuo progetto di vita, senza lasciar scorrere il tempo inutilmente senza il tuo controllo.
Avere una programmazione aiuta a scandire le tappe dei tuoi sogni fino a farli diventare realtà. Senza un progetto studiato e diviso in step da percorrere passo dopo passo non raggiungerai mai la concretezza.
Esempio:
Durante il mio ultimo lavoro ho deciso di dedicare un anno intero al risparmio, per avere un budget sufficiente col quale lasciare il mio vecchio lavoro, e partire per un anno sabbatico in giro per il mondo.
Ciò ha comportato tanti sacrifici e uno studio pianificato di come riuscire a risparmiare in città con tutti gli stimoli che ti portano a spendere.
8. SII RESPONSABILE E FIDUCIOSO
Ovviamente non è sempre così semplice raggiungere la meta prefissata, sopratutto se sei una persona che tende a distrarsi e a rimandare.
È importante sapere che bisogna essere responsabili e bisogna saper gestire le proprie risorse.
Questo vale in generale nella vita perché non è sempre facile avere autodisciplina e questo si ricollega un pò al discorso sul darsi degli obiettivi. Ovvero dare forma concreta al proprio progetto e non lasciare che rimanga un sogno.
Ma anche la fiducia in sé stessi è fondamentale e se unita alla capacità di responsabilizzarsi e concretizzare le proprie idee crea la ricetta perfetta per una vita piena di soddisfazioni.
9. SII COSTANTE E NON PERDERE L'ENTUSIASMO
Come ogni cosa nella vita per avere successo bisogna perseverare ed essere costanti e questo concetto vale sia sul piano fisico che spirituale.
Ho parlato di coscienza, consapevolezza, ascolto interiore, ma anche di agire e concretizzare e il successo di tutte queste cose è accomunato dalla costanza.
Esempio:
Vuoi dimagrire, ma se non segui una dieta regolare e non pratichi attività fisica quotidianamente come puoi sperare di perdere peso?
Lo stesso vale per la crescita personale: se non ti ascolti, se non coltivi la consapevolezza e non la pratichi ogni giorno come puoi sperare di attuare la tua rivoluzione.
E se non metti un mattone giorno per giorno e non ti muovi passo per passo per cambiare la tua situazione come puoi sperare di concretizzare i tuoi sogni?
La costanza è direttamente proporzionale al risultato che otterrai in ogni aspetto della tua vita.
Esempio:
Quando ho smesso di meditare tutti i giorni ho notato che i meccanismi automatici che mi distraggono dal presente si sono ripresentati in maniera evidente e mi hanno causano infelicità.
Fare "quella cosa" tutti i giorni non è facile e bisogna impegnarsi tanto e avete autodisciplina, ma se non lo fai tu chi lo farà per te? Nessuno.
Altro fattore fondamentale è l'entusiasmo che non devi perdere mai perché è il motore che muove tutto. Senza l'entusiasmo per la vita e per quello che si fa come si può sperare di rivoluzionare la propria vita?
Trova qualcosa che ti piace davvero e che ti rappresenta e vivila con entusiasmo e ammirazione.
10. NON FARTI CONDIZIONARE
Cosa da non perdere mai di vista è il tuo obiettivo e le ragioni per le quali hai scelto di inseguire il tuo sogno.
Ricordati che ci sarà sempre qualcuno pronto a giudicarti, ma tu vai dritto per la tua strada e sii fedele a te stesso.
Nella vita saremo sempre soggetti al giudizio esterno, di chi ci dice che sbagliamo o che siamo fuori luogo, ma la realtà è che non hai bisogno dell'approvazione di nessuno.
Tu sei l'unico a cui dover rendere conto, quindi non farti influenzare o condizionare negativamente dagli altri, perché tu sei la sola voce alla quale dover rispondere.
Viaggiare mi ha smosso qualcosa, ma il vero viaggio è stato quello interiore, che mi ha fatto apprezzare davvero questi paesaggi incredibili
3. Gli ostacoli e come superarli
Ovviamente non viviamo in un mondo perfetto e l'essere umano è talmente complesso che sarebbe utopia pensare di vivere senza inciampare.
Ci sono alcune cose che ovviamente ti metteranno a dura prova e si ripresenteranno più volte nel corso della tua esistenza.
La vita è un ciclo e pensare di essere arrivati alla soluzione ti causerà solo illusione. Tutto ritorna e gli eventi si manifestano in varie forme in vari momenti della vita e a volte arrivano come uno schiaffone in pieno viso e ti ricordano che c'è sempre da imparare.
Adesso voglio elencarti una serie di situazioni che tutti nella vita abbiamo vissuto o che stiamo vivendo e vorrei raccontarti come superare questi ostacoli:
1. I MECCANISMI AUTOMATICI
Siamo abituati a vivere automaticamente, in modo robotico senza neanche accorgercene e lo facciamo quindi inconsapevolmente.
Sopratutto nelle azioni quotidiane tendiamo a ripeterci per inerzia senza essere realmente presenti nel momento e di conseguenza agiamo senza essere completamente partecipi di ciò che stiamo facendo.
Esempio:
Quando prendi la metro per andare a lavoro lo fai automaticamente e potresti farlo quasi ad occhi chiusi. L'azione è talmente abituale che neanche ti rendi conto di chi e che cosa c'è intorno.
Ti sarà capitato sicuramente a distanza di tempo di fare caso ad un dettaglio lungo quel cammino per andare a lavoro al quale non avevi mai posto l'attenzione prima. E avrai pensato: "Come ho fatto a non accorgermene prima?"
Questo spiega esattamente cos'è un meccanismo automatico, ovvero un pensiero o un'azione compiuta abitualmente e ripetutamente che si compie inconsapevolmente, ovvero senza essere all'occorrente della situazione al 100%.
Questi meccanismi non si presentano solamente durante un'azione, ma sono sopratutto nella nostra mente e si manifestano in pensieri che possono generare stress e infelicità.
Riconoscere i meccanismi automatici nel momento in cui si presentano è di fondamentale importanza per poter scegliere come agire nei confronti dello stress e rispondere con consapevolezza anziché d'impulso.
2. RIMANDARE CONTINUAMENTE
Tipico atteggiamento dell'essere umano è quello di rimandare. Che si tratti della felicità o di situazioni specifiche si tende sempre a posticipare senza prendersi la responsabilità in prima persona.
Esempio:
Sto meditando e dopo mezzo minuto inizio ad annoiarmi, ad avere fastidio al piede o qualsiasi altra cosa e la mia mente comincia a dirmi: "ma che stai facendo, torna a vedere la tv" oppure "ma lascia stare è noioso".
Il primo istinto è ovviamente quello di rimandare e dire: "Vabbè dai lo faccio più tardi che sto più rilassato" oppure "Domani giuro che lo faccio, però adesso ho da fare".
Scuse troviamo solo delle scuse per non farlo adesso e ci convinciamo che lo faremo poi e che rimandare è solo questione di tempo.
Altro esempio:
Sono in ufficio e mi lamento di quanto faccia schifo la mia vita e che tutto ciò che ho attorno mi genera infelicità e quindi penso: "Vabbè quando avrò l'aumento sicuramente andrà meglio" oppure "Se cambiassi lavoro risolverei tutti i problemi".
Con i se con i ma non si risolve proprio niente e se non ci si assume la responsabilità delle proprie scelte mai nulla potrà cambiare.
Ricordati che niente e nessuno può risolvere quel malessere interiore o colmare il vuoto nella tua vita.
Quello devi affrontarlo con tutta l'ansia e la paura che può generare e sappi che non c'è nessuna scorciatoia. Sicuramente persone, decisioni o situazioni possono aiutarci a superare quell'ostacolo, ma non sono la soluzione.
Esempio:
Io cambiavo azienda ogni anno perché non mi piaceva l'ambiente e pensavo che la soluzione fosse quella di passare da un posto ad un altro nella speranza che la fortuna mi facesse capitare nel "posto giusto".
Poi indagando profondamente ho capito che il problema non stava fuori, anzi mi portavo dietro un malessere che coltivavo dentro senza accorgermene.
Dopo aver compreso che non volevo più vivere per lavorare dentro un ufficio, ho deciso di licenziarmi e iniziare una nuova avventura da viaggiatore, e questo mi ha liberato da un peso che mi ha sicuramente aiutato a vivere meglio.
Però questa non è stata la soluzione, infatti durante i primi mesi da "uomo libero" stavo in realtà scappando da quegli anni infelici.
Stavo viaggiando solo con il corpo e questo mi ha dato conferma che nessun luogo e nessuna situazione può cancellare il malessere, perché quello te lo porti dietro ovunque tu vada.
Quindi mi sono fermato e ho deciso di smettere di rimandare. Finalmente mi presi la responsabilità di affrontare in prima persona ciò che non andava.
Ricorda che l'unica verità è ora, adesso, in questo esatto momento. Rimandare è solo una scusa.
3. LAMENTARSI
Altro atteggiamento tipico nelle persone è quello di lamentarsi di come vanno le cose però senza fare niente per cambiarle.
Lamentandosi continuamente si entra in un circolo vizioso che genera un flusso negativo dal quale a volte non si riesce ad uscire.
Quel lamento diventa auto distruttivo e dannoso per il tuo percorso di crescita sopratutto se non si fa niente per cambiare le cose.
Anche io a volte entro in quel loop e per uscirne sai cosa faccio? Mi guardo dall'esterno per poi realizzare che fondamentalmente non è così grave la situazione nella quale mi trovo e che si può risolvere benissimo senza aggiungere altro stress.
Quindi l'atteggiamento col quale affrontiamo la vita può influenzare la nostra percezione delle cose in modo sia positivo che negativo. Quindi bisognerebbe imparare a vivere con un'attitudine positiva anziché lamentarsi tutto il tempo.
Meglio vedere quello che già c'è di buono anziché quello che non funziona.
Io credo che diventare lo spettatore dei propri pensieri sia un'ottimo modo per osservare la propria situazione da un'altra prospettiva senza penderla troppo sul personale o troppo sul serio.
4. DIPENDERE DAL DENARO
Ti sembrerà strano che questo argomento possa influenzare la crescita personale, ma ti posso garantire che lo fa moltissimo, più di ogni altra cosa.
Siamo stati cresciuti con l'idea che i soldi fanno la felicità e che bisogna averne sempre di più per stare bene. Viviamo nella società che idolatra il dio denaro, ovvero l'onnipotente che governa il mondo e che vale anche più della vita delle persone.
Non ci prendiamo in giro, perché in questa società per vivere servono i soldi. Si va bene ma quanti?
Come in ogni aspetto della vita le dipendenze sono tossiche e ci logorano dentro e credo fortemente che dipendere dal denaro sia una delle malattie peggiori della società contemporanea.
Veniamo cresciuti con l'idea che bisogna avere una carriera di successo e guadagnare, produrre, consumare e ripetere.
Questo loop tossico è stato creato per farti desiderare di volere sempre di più, ma la verità è che non sarai mai soddisfatto. Devi stare sempre al passo coi tempi e possedere tutte quelle cose di cui non hai realmente bisogno e che la pubblicità ti vende ogni giorno come indispensabili.
Riflettici... può realmente il materiale renderti felice?
Io personalmente ho sperimentato uno stile di vita minimal, dove compro solo ciò che mi serve davvero (cibo, vestiti e attrezzatura da lavoro), senza possedere cose di grande valore e di conseguenza non ho bisogno di lavorare tanto perché spendendo poco non ho bisogno di guadagnare tanto.
Con questo voglio dire che ridimensionando il mio tenore di vita ho potuto dedicare più tempo alle mie passioni, e sopratutto a me stesso scoprendo che esiste un'alternativa al sistema comune che ci viene raccontato.
Non siamo fatti solo per lavorare e i soldi non devono condizionare la nostra vita al punto da esserne il motore che ci spinge a vivere, anzi in questo caso a sopravvivere.
Prendi consapevolezza della vera essenza dell'esistenza e ti renderai conto che vivere in funzione del materiale non può colmare il vuoto dentro e pensare che i soldi ti renderanno felice è l'inganno più grande al quale puoi abboccare.
I soldi sono solo carta e siamo noi a conferirgli tutto quel valore, ma rimangono pur sempre carta.
Non focalizzarti sull''apparenza, ma dai valore all'essere, perché ricordati che siamo esseri umani.
5. L'ATTACCAMENTO
Le dipendenze non sono solo materiali, ma possono manifestarsi anche in forma immateriale come ad esempio quelle affettive.
Succede che a volte riponiamo in determinate situazioni o pensieri un valore così grande che ci affezioniamo e ci aggrappiamo a quell'idea al punto da identificarci e diventarene dipendenti senza lasciarla mai andare.
Esempio:
In una situazione di coppia il partner è abituato a vivere la quotidianità nella coppia al punto da non riuscire a trovare lo stimolo di fare qualcosa da solo.
Quell'abitudine/dipendenza, ma sopratutto l'idea che ha costruito nella sua mente, di poter fare qualcosa solamente se accompagnato, lo porta ad aggrapparsi alla relazione come un salvagente per tenerlo a galla dall'incapacità di agire da solo.
L'attaccamento genera illusione perché offusca la percezione delle cose creando una tua versione della realtà e il tuo giudizio non è nient'altro che il riflesso di ciò che percepisci in quel momento, ma non significa che sia verità.
Ci attacchiamo a qualsiasi cosa, che sia una persona, un ricordo o un dolore, e a volte lasciarle andare è difficilissimo e fa paura, perché quel rifugio è il posto più comodo dove stare.
Il mio consiglio è di accettare tutte le cose che la vita ti mette davanti per come si presentano, belle o brutte che siano.
E poi lasciar andare che è il dono più grande che puoi concederti, perché ti libera da quella prigione mentale e quindi ti permette di vivere senza rimanere intrappolato nel flusso di pensieri della mente che proverà a ricondurti in tutti i modi al momento passato o futuro che genera solo dolore inutile.
6. RIFUGIARSI NELLA PIGRIZIA
Credo che questo punto in un qualche modo ci accomuna un pò tutti ed evidenzia quella tendenza che abbiamo nel cullarci nelle situazioni e quindi di stagnare nella pigrizia.
Chiaramente è più facile stare seduti sul divano a non fare nulla e ad ignorare i nostri problemi, anziché indagare su noi stessi prendendoci la responsabilità in prima persona.
La sfida principale nel cammino della crescita personale è proprio quella di partecipare attivamente alla propria vita mettendosi in discussione e interrogandosi.
Rifugiarsi nella pigrizia e nella comfort zone ti fa sentire sicuro e protetto, ma in realtà ti chiude molte prospettive e opportunità di crescita.
Sii il pilota della tua vita e prendila di petto, affrontala con entusiasmo e prova a buttarti.
Cos'hai da perdere?
Riflettici cos'è che ti incatena alla tua routine... è davvero la paura, l'insicurezza o il timore di non riuscire e quindi di "fallire"?
Io credo che molte volte siamo semplicemente pigri, perché per svoltare la propria vita ci vuole tanto impegno e tanta dedizione.
Ma è più comodo stare paralizzati davanti allo smartphone a vedere le stronzate che ci vengono proposte ogni giorno per tenerci anestetizzati.
7. IGNORARE IL PROBLEMA
Quante volte avrai ignorato un problema evidente pur di non affrontarlo, perché sicuramente era il modo più comodo di tirare avanti?
Questo problema lo viviamo tutti in forme diverse e che sia un malessere fisico o interiore, la tendenza è sempre quella di ignorare e far finta che il problema non esista.
A volte capita di mettere dei tappa buchi in determinate situazioni e a lungo andare questo modo di fare fa crescere sempre più quel malessere o disagio interiore fino ad esplode in una crisi.
Prima di arrivare al crollo bisogna prendere coraggio ed assumersi la responsabilità di affrontare il problema in prima persona, anche se fa paura e potrebbe risvegliare ricordi o atteggiamenti spiacevoli, quelli che io chiamo "i mostri".
Non c'è altra forma per vivere in modo sano se non quella di affrontare i momenti bui della vita con coraggio e responsabilità verso se stessi.
Esempio:
C'è stato un periodo della mia vita, quando lavoravo nella moda, dove mi sentivo fortemente sconnesso con me stesso e con l'ambiente circostante e questa situazione mi causava dolore. E quando si è consapevoli di avere un problema si ha una certa responsabilità nei propri confronti, perché ognuno è responsabile del proprio stato di benessere.
Ovviamente ho ignorato il problema fino a quando era diventato troppo grande da sorreggere ed era evidente anche agli occhi degli altri. Sentivo un forte disagio e non riuscivo neanche a guardare le persone negli occhi.
Ma poi ho deciso di smettere di ignorare il mio problema e con l'ascolto interiore ho capito che stavo assorbendo energie negative dall'ambiente lavorativo e le somatizzavo emotivamente.
Ho fatto prima di tutto un lavoro interiore per gestire quelle sensazioni opprimenti, ma poi ho dovuto eliminare il problema alla radice, perché vivere in un ambiente che causava quel malessere non era più ammissibile.
Con questo voglio dire che puoi ignorare e rimandare per tutto il tempo che vuoi, ma prima o poi quello che hai dentro verrà a galla.
Meglio agire ora, adesso piuttosto che aspettare di arrivare al collasso o ad una crisi di nervi.
8. LA PAURA DI FALLIRE
Nella vita il tuo più grande nemico puoi essere proprio tu e questo atteggiamento di autosabotaggio ti lascia stagnare nella tristezza e nella frustrazione di un vissuto vuoto e privo di soddisfazioni.
Sto parlando della paura di fallire , ovvero quella cosa che ci tiene incatenati e non ci fa andare oltre.
Per poter rivoluzionare la propria vita è necessario fare delle scelte che implicano un cambiamento e questo molto spesso spaventa e ci blocca... è la paura di fallire.
Ma riflettici cos'è che fa davvero così paura?
Il cambiamento che potrebbe rappresentare la tua salvezza da una vita frustrante può realmente spaventarti tanto?
Ricordati che l'atteggiamento col quale viviamo la vita influisce in modo incisivo sulla percezione che abbiamo del mondo, quindi sii positivo, proattivo e coraggioso e lanciati.
Alla fine se le cose non vanno come previsto cosa succede? Nulla, ci si rialza e si riparte.
Il fallimento è secondo me un'altro di quei concetti tossici della società contemporanea. Un individuo che prova a fare un qualcosa di diverso, inseguendo un sogno o una passione, ma non riesce poi a raggiungerla viene visto dalla società come un perdente o un fallito.
Di conseguenza le persone sono spaventate e non provano cose nuove perché hanno il timore di fallire e deludere le persone a loro vicine, oppure temono una ripercussione a livello sociale o sulla propria autostima.
Esempio:
Un ragazzo decide di cambiare scuola per inseguire la sua passione (visto che gli era stata imposta la precedente dai genitori) ma inizialmente le cose non vanno esattamente come pensava perché si ritrova ad affrontare un ambiente diverso e a dover studiare materie nuove. I primi insuccessi vengono evidenziati dalla famiglia che lo rimprovera: "Te l'avevo detto che non dovevi cambiare scuola", "Te l'avevo detto che era troppo difficile".
Questo esempio vuole evidenziare come a volte già da bambini si viene cresciuti con l'idea che "sbagliare" sia sbagliato e questo va a distruggere sopratutto l'autostima.
Invece sbagliare è fondamentale per crescere e il concetto fallimentare dello sbagliare è qualcosa di frustrante che ti farà vivere con l'ansia di non provarci per paura che di non farcela.
Viviamo in una società competitiva dove essere meglio degli altri è un fattore che innalza l'autostima, ma che in realtà è distruttivo. L'autostima non deve mai arrivare da fuori, ma sempre da dentro di te perché non hai bisogno dell'approvazione di niente e nessuno.
9. IDENTIFICARSI
Succede che a volte ci aggrappiamo con tutte le nostre forse ad un'idea, una situazione, una relazione o addirittura ad un trauma e finiamo per identificarci in quella cosa al punto che crediamo sia così fondamentale da non poter fare altrimenti.
Identificarsi in un ruolo è un’azione tipica dell’ego e alcune persone si rifugiano in convinzioni, atteggiamenti, pensieri ed emozioni che possono sia nuocere che guarire.
Un esempio è il dolore e la sofferenza che sono due cose ben distinte. Il dolore è una componente naturale della vita mentre la sofferenza è una delle possibili risposte al dolore fisico o emotivo.
È importante non identificarsi nella propria sofferenza perché essa è solo una delle risposte possibili all’esperienza del dolore. Per guarire dalla propria sofferenza bisogna prendersi la responsabilità di lavorare sulla propria situazione in prima persona con un atteggiamento attivo.
Ricorda che non sei i tuoi pensieri e non sei la tua sofferenza.
Vivere ogni aspetto di te con consapevolezza senza identificarti nel pensiero, emozione, dolore o paura ti aiuta a vivere il momento presente per come è realmente.
Impara con la consapevolezza a spogliarti di questi stati inconsapevoli dando libertà all’essere di vivere il presente.
Credo che l’atteggiamento con il quale ti poni nei confronti della vita influenza la tua percezione del mondo, quindi scegli la consapevolezza e la positività.
Tutto l'entusiasmo di vivere la vita al massimo inseguendo e realizzando i propri sogni nella piena consapevolezza
4. Consigli per agevolare il tuo percorso
Dopo aver percorso insieme gli step per cambiare la tua vita e attuare così la tua rivoluzione e aver analizzato gli ostacoli che potrebbero presentarsi lungo il cammino adesso voglio darti qualche consiglio.
Qui sotto ti elenco una serie di fattori che mi hanno aiutato moltissimo durante il mio percorso di crescita personale e che spero possano esserti d'aiuto e d'ispirazione.
1. VIVI NEL QUI ED ORA
Come ci raccontano i grandi insegnamenti della filosofia orientale l'unica verità certa che abbiamo è il momento presente, ora, adesso, proprio in questo istante.
Vivi nel qui ed ora senza rimanere ancorato al passato o proiettato nel futuro perché l’unica certezza che hai è il presente.
Ciò che è passato non è più verità quindi tanto vale lasciarlo andare e concentrarsi sul momento presente senza vivere nel ricordo di ciò che non esiste più.
Mentre il futuro è un qualcosa di ipotetico che potrebbe o non potrebbe presentarsi, quindi perché focalizzare le proprie energie in ciò che non è reale.
Prima parlavo di meccanismi automatici e di come ci allontanano dal presente, quindi bisogna imparare a riconoscerli e ad allontanali perché sono ciò che ci distrae continuamente.
La mente per tutta una vita è stata abituata a distrarsi e va quindi allenata a vivere nel qui ed ora.
2. RALLENTA
Viviamo in una società che corre, produce e consuma sempre più velocemente senza dare spazio al vivere secondo un ritmo naturale e umano.
Per ritmo naturale intendo quello che per natura è intrinseco nell'essere umano, ovvero consapevole e attento e che ci lascia vivere più lentamente ponendo la dovuta attenzione al momento presente.
Correre da un lato all'altro della città, lavorare dieci ore, mangiare di fretta e passare le ore restanti davanti all tv non è di certo un ritmo umano.
Sicuramente ognuno di noi ha il suo ritmo e non esiste uno uguale per tutti, quindi ti invito a trovare il tuo equilibrio interiore e ad ascoltarlo.
Io credo fortemente che durante il corso della nostra vita arriva un momento in cui bisogna rallentare e poi fermarsi.
È il momento di prendere una pausa da tutto e concedersi del tempo per sé stessi e imparare a vivere consapevolmente nella quiete della calma interiore.
In questa società bisogna "fare" altrimenti sei un nulla facente che non ha voglia di lavorare, ma riempire continuamente il tempo facendo cose non fa altro che allontanare la mente dal presente.
Allenati al “non fare” attraverso la meditazione.
Il non fare è un atteggiamento che aiuta a connetterci col momento presente vivendolo in piena consapevolezza.
Bisogna allenarsi a rimanere vigili e presenti nel qui ed ora e risulterà difficile farlo perché siamo abituati ad una mente distratta e offuscata.
Quando la mente vaga e ti distrae tu rallenta, prendi fiato, poi fermati e chiudi gli occhi. Poi riaprili e concentrati su ciò che ti circonda e sui dettagli. Ti aiuterà a riconnetterti col presente.
3. ESCI DALLA COMFORT ZONE
Questo si ricollega un pò al concetto della pigrizia e al fatto che è più comodo stare dove ci si sente sicuri senza fare lo sforzo di andare oltre.
Tutti per un motivo o un altro ci siamo ritrovati a sguazzare nella nostra zona di comfort e come dice la parola stessa è confortevole e quindi crea dipendenza.
Ma perché non affacciarsi al mondo con curiosità e sperimentare cose nuove e vedere cosa succede?
Per esperienza personale posso garantirti che metterti in discussione è il modo migliore per conoscerti per davvero.
Non sarai mai lo stesso per tutta la vita e dovresti accettare l'idea del cambiamento come un ciclo naturale della vita.
Permettiti di frantumarti in mille pezzi per poi ricomporti.
Con questa immagine voglio spingerti a lasciarti andare e concederti la possibilità di essere vulnerabile ed evolvere senza rimanere ancorato alle tue convinzioni o all'idea di essere fatto in un certo modo.
Scoprirai cose di te che non sapevi neanche di avere e potrebbe lasciarti sorpreso vedere di cosa sei capace. Puoi portare alla luce un talento o una capacità innata che stava nascosta lì dentro di te e che aveva bisogno solo di essere scovata.
Esempio:
Durante i miei anni di viaggio mi sono esposto alla vita vera del viaggiatore facendo per esempio auto stop, chiedendo ospitalità alle persone locali e ho anche vissuto otto mesi in tenda. Tutto questo mi ha fatto scoprire lati di me che non conoscevo: tanto spirito di adattamento e una grande capacità organizzativa, ma ho anche conosciuto la solitudine positiva e l'altruismo come virtù di vita.
Connettiti con il tuo spirito e inizierai ad indagare sulla tua vera essenza.
4. SCEGLI LA POSITIVITÀ E LA GENTILEZZA
Amore e gentilezza sono sempre dentro di noi da qualche parte. Spesso si celano dietro le paure, le ferite, le insicurezze, l’odio e alla nostra visione pessimistica di essere separati e soli.
Amore e gentilezza generano benessere a te e agli alti e una qualsiasi manifestazione d’amore, un sorriso o un gesto di gentilezza contengono un’enorme, meravigliosa e gratificante portata energetica che potrebbe sorprenderti più di quanto credi.
Ricordati che essere positivi e gentili è una scelta e puoi lavorarci ogni giorno per prendere confidenza con questi aspetti della vita.
5. RICONNETTITI CON LA NATURA
Hai presente quando da bambino ti tuffavi nelle pozzanghere, ti arrampicavi sugli alberi o rotolavi nei prati?
Era il tuo istinto naturale di essere umano nella sua essenza più vera. Sto parlando del naturale bisogno di vive in simbiosi con l'ambiente circostante, la natura.
Per questo nel titolo parlo di "riconnessione" e non di connessione. Devi solo ritrovarla dentro di te, perché fa parte naturalmente dell'essere umano.
Poi cresciamo e veniamo abituati a vivere nel cemento e nello smog e perdiamo il contatto con madre natura.
Sempre presi dal lavoro e dalle preoccupazioni ci convinciamo che la natura lì fuori sia solo lo sfondo che appare dietro il corso della nostra vita e la viviamo in funzione dei nostri bisogni sfruttandola senza alcun rispetto.
Ma la verità è che noi siamo solo gli ospiti in questa terra e non i possessori.
Ricordati che noi siamo natura.
Siamo interconnessi nel complesso equilibrio della vita. Siamo un tutt’uno con ogni singolo aspetto della vita e identificarci come singoli separati e disconnessi dal resto crea una visione negativa e dolorosa.
Pensaci bene... La natura è lo spettacolo più incredibile al quale abbiamo mai assistito. È parte integrante di noi e va rispettata, amata e ringraziata.
Dobbiamo essere grati del dono della vita perché è un miracolo di infinita bellezza.
E come la storia ci insegna noi non siamo fondamentali, perché madre natura è più intelligente e forte e trova sempre il modo di sopravvivere.
6. RICONNETTITI CON LE TUE EMOZIONI
Anche le emozioni appartengono per natura all'essere umano e si manifestano liberamente nell'età infantile.
Mentre nell'età adulta filtriamo il nostro comportamento e lo veliamo per proteggerci dai traumi o dalla paura di esprimerci.
Dovremmo tutti ritrovare quella spontaneità e allenarci a esprimere le nostre emozioni senza filtri.
Riconnettiti con le tue emozioni e lasciati andare senza frenarle.
Fidati delle tue emozioni a prescindere da quali esse siano e accettale tutte felici e tristi. In fin dei conti la vita non è fatta solo di gioia e sorrisi, ma va accettato anche che esiste il dolore e la tristezza che non sono aspetti negativi, anzi superare quei momenti ci fortifica e ci fa crescere.
Ricorda che nella sfera dell'emotività non esiste giusto o sbagliato.
Le emozioni vanno accolte e solo chi è in contatto con esse sa quanto potenti possano essere.
Sii vulnerabile e scoprirai quanto potenti e complessi possiamo essere noi umani.
Esempio:
C'è stato un evento nella mia vita che mi ha riconnesso con le mie emozioni e che non potrò mai dimenticare.
Stavo facendo una meditazione guidata basata sulla visualizzazione delle persone care e bisognava ringraziarle semplicemente per esserci.
Quella pratica mi smosse qualcosa dentro perché andò a toccare delle corde molto sensibili e mi portò a contatto con qualcosa di potentissimo... le mie emozioni.
Uscii dalla meditazione in lacrime senza riuscire a fermarmi e in quel momento realizzai di aver represso le mie emozioni per anni.
Da quel giorno il flusso emotivo tornò a scorrere liberamente e mi ricordo di un'evento in particolare successo alcune settimane dopo. Mi trovavo in montagna e ad un certo punto mi soffermai sul volo di due aquile e pensai: "Guardale come sono libere di volare senza le preoccupazioni di noi umani" e quell'immagine che scatenò quel pensiero profondo che mi fece emozionare.
Con questo voglio dire che non bisogna nascondere mai le emozioni anche quando possono apparire “esagerate” agli occhi degli altri e che esprimersi non é mai troppo.
Ridimensionare o filtrare le proprie emozioni per compiacere gli altri o per paura delle loro reazioni genera solo dolore, quindi esprimiti in totalità.
Le emozioni sono un canale potentissimo che ci connette con il nostro spirito verso piani più alti della semplice comprensione umana che si limita a ciò che è fisico.
Gli esseri umani infatti hanno bisogno delle emozioni per comprendere il non fisico.
7. MEDITA
Tutto ciò di cui ti sto parlando ottiene maggiori risultati se accompagnato con la pratica della meditazione.
Ci tengo a precisare che il percorso di crescita personale non ha come scopo quello di avere dei risultati, ma è un gesto di responsabilità e d'amore verso sé stessi.
La meditazione infatti non deve essere vista come un atto finalizzato a creare un momento speciale o come il raggiungimento di un obiettivo, ma è pura consapevolezza del momento presente per come è.
L’obiettivo di ottenere dei risultati dalla meditazione crea false aspettative e di conseguenza delusione. Bisogna approcciare a questa pratica coscienti del fatto che è una “tecnica” per prendere consapevolezza del momento presente e viverlo per davvero rimanendo vigili e concentrati nel qui ed ora.
Ti ricordi che nel capitolo precedente parlavo "di rimandare" e ti facevo un esempio proprio sulla meditazione?
Sappi che se decidi di iniziare a meditare non sarà facile e la tua mente proverà in tutti i modi a farti smettere e a distrarti, ma tu con il tuo ritmo e il tuo modo devi essere costante.
Come ogni cosa i risultati si vedono solo con l’impegno e la costanza, quindi datti un’autodisciplina e medita tutti i giorni.
La meditazione è anche un atteggiamento che puoi scegliere di adottare durante il corso della tua giornata e viverla per davvero con consapevolezza.
Ma cosa significa vivere con un’attitudine meditativa?
Quando si parla di meditazione l'immagine che viene alla mente è una persona seduta con le gambe incrociate e gli occhi chiusi.
Ma si può meditare anche mentre cammini, mangi, ti lavi i denti... puoi meditare in ogni momento della giornata.
Con questo voglio dire che vivere con attitudine meditativa significa porre l'attenzione a ciò che si fa con consapevolezza essendo pienamente presente in quel preciso momento mentre si fa quella precisa cosa.
Esempio:
Mentre stai mangiando molto probabilmente starai guardando la tv e rispondendo ai messaggi sul cellulare. Allora lascia tutto e concentrati sul momento del pasto con tutti i tuoi sensi: guarda attentamente cosa stai per ingerire, sentine l'odore e quando lo stai assaporando vivi a pieno il momento e focalizzati sulla sensazione che ti lascia quel sapore, sulla consistenza nella bocca e il movimento della masticazione fino a sentire il boccone scendere giù nella gola.
Non ti stai sfamando e basta ma stai vivendo l'esperienza nella sua totalità e sei pienamente presente e consapevole di tutto quello che sta succedendo.
Quando lo fai di default ti stai solo ingozzando per abitudine e questo è un meccanismo automatico.
Altro fattore importante nella meditazione è di non colpevolizzarsi se non si riesce a stare concentrati e vigili. È normalissimo che ci si distrae continuamente, anzi devi accettare ogni tuo processo senza giudicarti.
L'importante è porre l'attenzione sul respiro e vederlo come una guida e punto di riferimento dove tornare quando ti distrai.
È un cammino lungo ma sappi che la consapevolezza allenata attraverso la meditazione aiuta a direzionare la nostra vita verso un cammino ottimistico e di fiducia nella capacità di crescere e di resistenza allo stress.
8. LASCIA ANDARE
Uno dei doni più grandi che puoi fare a te stesso, per vivere in modo più felice, è quello di lasciar andare: ovvero di non rimanere aggrappato ad un ricordo doloroso e negativo o di non rimuginare su vecchie vicende.
Lasciar andare ti permette di liberarti di un peso enorme che la mente ha creato nella tua testa. È un sollievo immediato, perché ti lasci dietro il passato, che non è più realtà, per fare spazio al presente, ovvero l'unica certezza che hai.
Molto spesso è difficile abbandonare la presa, perché ci affezioniamo e ci identifichiamo in quel ricordo, gesto o pensiero, tanto da non riuscire a lasciarlo andare.
Ma con l'ascolto interiore e con consapevolezza imparerai l'arte di lasciar andare, che è la più grande liberazione.
9. NON DIMENTICARE DI RINGRAZIARE
Non dare mai per scontato il miracolo della vita perché è sorprendente e prendi consapevolezza del grande privilegio che hai come essere umano libero di poter vivere la propria vita e per questo bisogna esserne eternamente grati.
Guarda la vita con stupore e soffermati sui dettagli e ti accorgerai che non c’è nulla di banale o scontato.
Non dimenticare mai di ringraziare.
Accettare ogni aspetto di noi stessi per amarci e rispettarci attraverso l'ascolto interiore
4. Conclusione
Tengo a precisare che non sono un guru e non voglio fare nessuna lezione di vita, ma semplicemente ho voluto aprire il mio cuore e condividere la mia esperienza con il mondo.
Come altri mi hanno ispirato attraverso dei racconti spero anche io di poter essere d'aiuto e ispirare le persone a trovare la propria strada.
Questa guida è il mio più sincero e onesto gesto d'amore e di condivisione per lanciare un messaggio di positività e di cambiamento verso una società più consapevole fatta di persone consapevoli.
Prendi le mie parole come il racconto di un amico che è appena tornato da un viaggio e che ha voglia di condividerlo con te.
Io non voglio imporre nessuna idea, ma solamente esprimere i miei pensieri e avere un dialogo aperto per confrontarci e crescere insieme.
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con affetto Andrea
"Lo Scappato di Casa"
Viaggiare è la mia terapia e vivo la vita coltivando la consapevolezza per poter crescere come essere umano







































Che meraviglia!