COME VIAGGIARE SENZA PAURA: La guida per viaggiare da solo ovunque
- Andrea Alfidi
- 4 dic 2023
- Tempo di lettura: 12 min
Aggiornamento: 19 lug 2025
Consigli pratici per trovare il coraggio e lo stimolo di viaggiare da solo per lunghi periodi e fare nuove esperienze

Per chi non mi conoscesse io sono Andrea, "Lo Scappato di Casa" e dal 2017 ho iniziato a viaggiare da solo con lo zaino in spalla.
Mentre dal 2018 ho deciso di lasciare il mio vecchio lavoro per diventare un viaggiatore a tempo pieno e la mia vita è diventata quella di un ragazzo nomade che viaggia in solitaria in tutto il mondo per lunghi periodi.
In questi ultimi anni ho viaggiato in più di 40 paesi e ho sperimentato tanti tipi di viaggio: on the road, in tenda, in autostop, col volontariato, con couchsurfing e l'ho sempre fatto in piena autonomia.
Ho già scritto due guide di viaggio: una sull'aspetto pratico del viaggio per poter risparmiare o addirittura viaggiare gratis (leggila) e un'altra sull'aspetto interiore del viaggio, ovvero quello che ti fa evolvere come essere umano e ti fa vivere nella consapevolezza (leggila).
Ma in questo articolo voglio approfondire un aspetto altrettanto fondamentale per chi vuole viaggiare, ovvero il viaggio in solitaria.
Partire da soli fa sempre paura, ma in questa guida voglio raccontarti tutto ciò che mi ha spinto a provarci e che poi mi ha fatto proseguire verso la strada del viaggiatore solitario alla scoperta del mondo.
Spero che questa lettura possa esserti d'aiuto e d'ispirazione e guidarti attraverso un percorso di vita pieno di nuove esperienze.
Indice
Quando incontro nuove persone e racconto del mio stile di vita (ne parlo qui) mi vengono fatte diverse domande: Come fai a viaggiare da solo? E perché? Non hai paura? Non ti senti solo? Non ti annoi?
Ho deciso di scrivere questa guida proprio per rispondere a queste domande e per aiutarti a trovare il coraggio di provare a viaggiare da solo.
Attraverso la mia esperienza spero di poter smuovere qualcosa dentro di te, così da guidarti verso un cammino di consapevolezza e indicarti la strada per diventare un vero viaggiatore.
1. Introduzione
Se stai leggendo quest'articolo molto probabilmente vorresti iniziare a viaggiare da solo, ma hai paura di farlo e continui a rimandare.
Anche io in passato avevo timori e paure che mi terrorizzavano e bloccavano, ma poi ho deciso di partire e da quel giorno non ho mai più smesso di viaggiare da solo.
Anzi oggi l'esperienza del viaggio in solitaria è per me diventata uno stile di vita e consiglio a tutti di sperimentarlo almeno una volta nella vita.
Decidere di accantonare le paure e avventurarsi in qualcosa di così nuovo è sicuramente un gesto di forte cambiamento nella tua vita, che ti porterà a scoprire cose meravigliose sul mondo, ma sopratutto su di te.
Prendere il coraggio e trovare la spinta per avventurarsi in qualcosa di nuovo richiede sicuramente un pizzico di coraggio, ma sopratutto la volontà di vivere il proprio sogno. Sto parlando della tua responsabilità nell'attuare un qualcosa che possa renderti felice anche se inizialmente fa paura.
Il cambiamento e quel salto nel vuoto che ti paralizza è solamente una sensazione dettata dalla paura, dall'ignoto, ma ti posso garantire che una volta che ti sei buttato sarà tutto in discesa.
2. Come fare a viaggiare da solo
Ma dove trovo il coraggio e la spinta per partire? E se va male? Non è meglio stare a casa?
Forse ti stai facendo troppe domande e stai andando in overthinking dettato dalle paure e dalle insicurezze che navigano nella tua mente.
È tutto normale ed è giusto che tu ti senta così, ma non devi permettere che certe sensazioni limitino le tue scelte e compromettano determinate esperienze di vita.
Ti dico subito che non esiste un metodo o una soluzione precisa per riuscire a viaggiare in solitaria senza sentire quel senso di ansia nello stomaco.
Mi ricordo la mia prima volta, e nonostante il timore di partire da solo decisi di andare lontano, in Indonesia.
Presi il volo, organizzai tutto per filo e per segno, ma il giorno della partenza ero ansioso, agitato e non dormì per tutta la notte.
Solamente in aeroporto realizzai a pieno che in poche ora sarei stato dall'altra parte del mondo... da solo. L'ansia mi stava divorando e durante il volo mi chiedevo: Ma chi me l'ha fatto fare? Perché? Non me ne potevo stare tranquillo a casa? Magari partire con gli amici?
Una volta atterrato e incominciata l'avventura tutta la tensione e i dubbi svanirono e si trasformarono in puro entusiasmo e adrenalina.
Ma questa volta mi chiesi: Perché non l'ho fatto prima?
Dopo un pò realizzai che ciò che generava tutta quella paura era semplicemente l'ignoto, ovvero il nuovo e il diverso e quindi la paura di uscire dalla zona di comfort e mettersi in discussione.
Ma può davvero terrorizzarci così tanto stare da soli? Forse siamo semplicemente abituati a stare sempre in compagnia fino a diventarne dipendenti e quindi pensiamo di non potercela fare da soli.
Certe cose vanno affrontate e basta e non c'è una soluzione più semplice. È come strappare un cerotto tutto d'un colpo, sai che farà male all'inizio, ma poi svanirà in un attimo. Col viaggio in solitaria è la stessa cosa.
Devi buttarti e basta anche se fa paura, e una volta superato quel gradino, che terrorizza e blocca molte persone, poi sarà tutto in discesa, te lo garantisco.
Sta tutto nel trovare il coraggio di provarci, buttarsi e sperimentare. È tutto concentrato in quel momento di ansia e paura che sembra un'enorme montagna da scalare. Ma poi una volta arrivato in cima ti accorgi che da lassù è tutto più bello e che non c'era niente di cui preoccuparsi tanto.
Se ci rifletti quando facciamo qualcosa di nuovo che esce dall'ordinario e dalla nostra routine, ci preoccupiamo troppo e pensiamo di non saper gestire la situazione. Ci facciamo tante domane, ma non sappiamo in realtà come possiamo reagire.
Ma come possiamo sapere se qualcosa possa piacerci e farci stare bene se non la proviamo?
Quindi la soluzione è non pensarci troppo, ma buttarsi e provarci, anche se può terrorizzare.
Ti posso assicurare che tutte quelle incertezze stanno solo nella tua testa e che svaniranno quando inizierai a provarci.
Però capisco che non per tutti sia così semplice trovare la spinta e la motivazione per partire da soli, quindi ho pensato di scrivere questa guida suddivisa in step per aiutarti a trovare lo stimolo.
I mei sono consigli pratici che possono agevolarti e che hanno aiutato anche me e spero possano davvero esserti utile.
STEP 1:
INIZIA CON UN VIAGGIO DI GRUPPO
La mia prima vera esperienza da viaggiatore è stata con un viaggio di gruppo in Thailandia e questo mi ha aiutato a prendere confidenza con me stesso e col mondo. Ho viaggiato per un mese con perfetti sconosciuti dall'altra parte del mondo e ho condiviso praticamente tutto.
Credo che sia un ottimo inizio per chi vuole viaggiare in solitaria, perché ti permette di fare esperienza e di mettersi in gioco uscendo dalla propria zona di comfort.
Scegliere di viaggiare con persone sconosciute in un altro paese richiede sicuramente determinazione, curiosità e quel coraggio che ti sprona a fare qualcosa di diverso dal solito.
Questo può essere un trampolino di lancio per darti la giusta motivazione per intraprendere poi un viaggio in solitaria.
A me personalmente ha aiutato tanto e infatti l'anno successivo sono partito da solo per un altro viaggio in sud est asiatico, esattamente in Indonesia.
I viaggi di gruppo credo che ti possano aiutare e capire il tuo modo di relazionarti col mondo e con le altre persone, e anche di come percepisci le dinamiche di viaggio.
STEP 2:
PRENDI CORAGGIO E BUTTATI
Non esiste la bacchetta magica che ti farà sconfiggere quella paura di partire da solo. La devi affrontare di petto e ti assicuro che non te ne pentirai. E alla fine anche tu ti chiederai: Perché non l'ho fatto prima?
Nella vita ci sono cose che spaventano, ma bisogna imparare ad affrontarle e superarle.
Certe scelte anche se non sono facili vanno affrontate con forza d'animo, perché la responsabilità di realizzare i tuoi sogni è solo tua.
So cosa significa essere terrorizzati dal cambiamento e dal fare cose completamente diverse dal solito, ma prima o poi bisognerà pur fare qualcosa.
Fare esperienza è la chiave per crescere, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare.
La prima volta farà tanta paura, ma la seconda ne farà un pò meno fino a non fare più paura. Col tempo ti abituerai a saper gestire le emozioni pre partenza e quel che rimarrà sarà solo quell'ansietta tipica del viaggiatore. Ma non è qualcosa di negativo, anzi è proprio l'emozione di vivere un'altra esperienza all'insegna dell'avventura.
Quindi fallo e basta.
STEP 3:
RIFALLO
Ripetere l'esperienza del viaggio in solitaria ti aiuterà a prendere maggiore consapevolezza di te stesso e delle tua capacità.
Acquisirai maggiore sicurezza e capirai che quella paura che ti terrorizzava era infondata e che provare è sempre meglio che rinunciare a priori.
Ogni esperienza è unica e irripetibile, quindi vivrai sempre emozioni nuove, ma sarai più preparato ad affrontarle.
Come per molti aspetti della vita praticare con costanza è fondamentale per poter vedere dei risultati. Quindi rifallo ancora e ancora.
STEP 4:
PROVA ESPERIENZE DI SCAMBIO CULTURALE
Il Couchsurfing può essere una buona soluzione per viaggiare da solo senza essere effettivamente solo.
Ti permette di essere ospitato da una personale o una famiglia locale e quindi di conoscere culture nuove e una lingua diversa dalla tua.
Ti basta scaricare l'app e creare il tuo profilo così da provare un'esperienza di viaggio autentica in giro per il mondo.
Oppure puoi metterti in contatto con una famiglia locale che sia disposta ad accoglierti in casa in cambio di alcune ore di lavoro e provare un'esperienza di scambio culturale (come ad esempio una ragazza alla pari).
Anche cercare un lavoro stagionale all'estero può indirizzarti verso una maggiore consapevolezza delle tue capacità e darti più sicurezza per poi partire per un viaggio in solitaria.
In generale tutte quelle esperienze che ti permettono di uscire dalla tua zona di comfort sono un'ottimo allenamento per trovare lo stimolo di viaggiare in solitaria.
STEP 5:
FAI VOLONTARIATO
Una tra le esperienze più gettonate tra i viaggiatori di tutto il mondo è sicuramente il volontariato.
Con qualche ora di lavoro hai in cambio vitto e alloggio e ti troverai con altre persone che magari stanno vivendo la tua stessa situazione e con le quali ti puoi confrontare.
Il volontariato ti permette di vivere in contesti internazionali con persone che provengono da diverse parti del mondo, e quindi puoi relazionarti con qualcosa di nuovo e fuori dall'ordinario.
Trovare queste opportunità non è difficile: esistono tante pagine Facebook di volontariato in base al paese di destinazione e anche dei gruppi Whatsapp.
Ma ci sono dei portali per la ricerca del volontariato e tra più conosciuti c'è sicuramente WorldPackers (10$ di sconto qui).
3. Il viaggio come forma terapeutica d'indagine interiore
Viaggiare da solo può essere una delle esperienze più intime e significative della tua vita che ti permetterà di conoscerti meglio per capire davvero chi sei e dove vuoi andare.
Per me il viaggio in solitaria è stato terapeutico, perché mi ha permesso di indagare più profondamente dentro di me come essere umano, allontanandomi da tutte le distrazioni della città e dalla vita frenetica che conducevo prima.
Stare da solo mi ha fatto capire chi sono davvero e mi ha aiutato ad accettare ogni parte di me. Viaggiando in solitaria ho scoperto qual'è la mia vera essenza come essere umano e ho capito cos'è davvero importante per me.
Viaggiare con me stesso mi ha insegnato a guardare il mondo con entusiasmo e ad apprezzare gli altri e il mondo circostante come parte integrante di me.
Allontanarsi dalle proprie abitudini e provare qualcosa di diverso ti permette di rompere l'immagine che hai costruito di te stesso così da evolvere e crescere.
Conoscerai nuovi lati della tua persona e rimarrai sorpreso di cosa sei capace, delle tue abilità e di tutti i tuoi talenti nascosti.
Permetti che tutto ciò accada e vivi libero come un randagio alla ricerca della felicità.
Scegliere di fare un'esperienza del genere è un gesto di grande coraggio e amore verso se stessi. È forse uno dei modi migliori per esplorare se stessi e il mondo nel quale viviamo per dare un significato diverso alla nostra esistenza e magari rivoluzionarla.
4. Rispondo alle domane
In questo paragrafo voglio rispondere alle domande che più frequentemente mi vengono fatte nella speranza di chiarire eventuali dubbi riguardo il viaggio in solitaria.
Se hai qualche domanda nello specifico ti invito a farmela nei commenti così che posso rispondere in modo mirato.
PERCHÉ VIAGGI SOLO?
Come spiegavo nel paragrafo precedente, viaggiare da solo è la mia terapia, e mi permette di fare un percorso più intimo e profondo d'indagine interiore su me stesso.
È un qualcosa che non avevo valutato quando ho iniziato a viaggiare in solitaria, ma che mi ha aperto poi le porte ad una dimensione più profonda di conoscenza della vita e del mio modo di percepirla e viverla.
Viaggiare in solitaria mi ha aiutato a capire chi sono e dove voglio andare.
Vivere fuori dalla zona di comfort, mettersi in discussione e non giudicare sono state alcune delle cose più importanti che ho appreso viaggiando solo e per questo continuerò sempre a farlo.
DOVE TROVI LA SPINTA PER PARTIRE DA SOLO?
La prima volta che partì da solo era semplicemente perché non trovai nessuno che in quel periodo era disponibile a viaggiare con me.
Ma dopo quell'esperienza ho sempre scelto di viaggiare per conto mio, perché ho scoperto un modo nuovo di vivere il viaggio.
Senza dipendere da nessuno posso seguire il mio ritmo, ma sopratutto in solitaria si è più esposti al mondo e questo mi ha permesso di mescolarmi maggiormente con le persone e la cultura locale.
Viaggiare da solo per me significa spogliarmi delle mie abitudini e imparare cose nuove da persone nuove in luoghi distanti dalla mia cultura.
Quindi la spinta per partire da solo la trovo nell'entusiasmo e nella voglia di conoscere il mondo per vivere esperienze autentiche.
Viaggiare da solo mi ha aiutato a diventare un vero viaggiatore e non più un turista.
NON HAI PAURA? E SE TI SUCCEDE QUALCOSA?
Come dico sempre c'è molta più probabilità che ti possa succedere qualcosa nella città dove vivi che in viaggio. E per esperienza personale posso confermare a pieno quest'affermazione.
Non ho mai percepito il pericolo in viaggio e comunque ho sempre rispettato le norme base di comportamento valide in qualunque occasione: come evitare di uscire la notte nelle gradi città oppure allontanarsi da situazioni caotiche come manifestazioni e rivolte.
In generale preferisco vivere senza l'ansia che possa succedere qualcosa altrimenti non dovrei neanche mettere piedi fuori di casa per paura che possa cadermi una tegola in testa.
La paura fa parte della vita e va accettata e in alcune situazioni bisogna imparare a gestirla.
NON TI SENTI SOLO?
Viaggiare per lunghi periodi in solitaria può farti sentire solo, ma non vederlo come un'aspetto negativo. La solitudine è una condizione che non deve avere per forza un'accezione negativa, perché può insegnarci tanto sul rapporto che abbiamo con noi stessi in relazione col mondo.
Nella società la solitudine è spesso associata alla depressione, ma io invece credo che possa essere una grande virtù.
Può essere un luogo dove trovare rifugio lontano dal caos per ritagliarsi dei momenti privati e intimi.
Per stare bene con gli altri bisogna imparare in primis a stare bene con se stessi.
Quindi se non vuoi partire da solo perché ti fa paura la solitudine, ti consiglio di provarci e basta, senza pensarci troppo.
Ti renderai conto che dalla solitudine si possono imparare tante cose, anche perché è nel silenzio e nella quiete che emergono le grandi verità.
Affronta ciò che ti fa paura e un giorno lo supererai e lo dominerai.
NON TI ANNOI?
Mai. Come potrei annoiarmi in viaggio. Al massimo posso sentirmi solo alcune volte, ma mai annoiato. In tal caso dovrei rivalutare se viaggiare in solitaria faccia al caso mio.
Comunque possono capitare situazioni di noia, come succede a chiunque nella vita di tutti i giorni, ma anche quella va accettata o altrimenti ci si trova qualcosa da fare.
Sicuramente è cosa buona trasformare quei momenti di ozio in occasioni produttive, come ad esempio scrivere un diario di viaggio, editare delle foto, creare un blog oppure programmare delle esperienze future come il volontariato.
MA CHI TE LO FA FARE?
Me lo chiedevo pure io le prime volte quando ero in aereo verso una nuova destinazione, invece adesso è l'esatto contrario. Ma chi me lo fa fare di starmene a casa.
Decidere di partire da solo inizialmente richiede sicuramente tanto impegno mentale e quindi ti porta a pensare... Ma chi te lo fa fare?
E invece credo sia un enorme gesto di coraggio e amore verso se stessi quello di prendersi la responsabilità di affrontare le proprie paure di petto e di realizzare i propri sogni.
All'inizio tutto fa paura: il cambiamento, il nuovo e l'ignoto, ma ricordati che i limiti stanno solo nella tua testa e che puoi trasformare ogni occasione in nuove opportunità.
5. Conclusione
Eccoci arrivati alla fine di questo articolo e spero che ti sia stato d'aiuto e d'ispirazione verso un cammino più consapevole.
Caro lettore ti auguro con tutto il cuore di trovare la tua strada in questo mondo caotico e ti invito a provare nuove esperienze.
Ricorda che la vita dipende dalle scelte che facciamo e con la paura rimaniamo bloccati in una vita piena di insoddisfazioni e col rimorso di non averci provato.
Quindi ti invito a buttarti in nuove avventure e in questo caso specifico a viaggiare da solo, perché ti regalerà grandi emozioni e ti darà la possibilità di evolvere come essere umano.
Ti voglio ricordare ancora che la vita è piena di opportunità, mentre i limiti sono solo nella nostra mente.
Se ti piacciono i miei contenuti ti invito a seguire la mia pagina Instagram.
Per ricevere info e consigli di viaggio e crescita personale, ed essere sempre aggiornato sugli sconti e le offerte di prodotti e servizi, allora entra a far parte della mia community "VIAGGI RANDAGI"
iscrivendoti al gruppo Telegram.
Se vuoi sostenere il mio progetto e aiutarmi a farlo crescere puoi fare una donazione qui.
Per me ogni contributo vale moltissimo e significa ricevere sostegno e supporto per un progetto di condivisione.
GRAZIE MILLE E BUONA VITA



































Commenti