VIVERE VIAGGIANDO TRA MINIMALISMO E NOMADISMO: La mia vita itinerante
- Andrea Alfidi
- 5 giu 2023
- Tempo di lettura: 11 min
Aggiornamento: 19 lug 2025
Cosa significa vivere in viaggio con uno stile di vita non convenzionale e riuscire a trovare il proprio equilibrio
Ciao io sono Andrea "Lo Scappato di Casa", ex fashion designer e ora viaggiatore di professione in continuo cammino intorno al mondo.
Nel 2018 ho rivoluzionato la mia vita attraverso un percorso interiore di crescita personale nella consapevolezza e da 5 anni vivo viaggiando in giro per il mondo adottando uno stile di vita tra minimalismo e nomadismo.
I modi di vivere la vita sono infiniti e nel mondo ci sono così tante persone che hanno scelto di seguire l'istinto, un sogno oppure una vocazione per cambiare la propria vita.
Nel mio caso ho ascoltato il mio cuore per realizzare un grande sogno, ovvero quello di conoscere il mondo e vivere esperienze di ogni genere per arricchire la mia esistenza.
Senza sapere a cosa sarei andato incontro, mi sono buttato e ho rischiato, seguendo però il mio istinto e i miei sogni per realizzarli concretamente.
Indice
In questo articolo ti voglio raccontare di scelte di vita "fuori dagli schemi" spiegandoti chi è un nomade che vive nel minimalismo e cosa fa.
Attraverso delle domande cercherò di rispondere a tutti quei dubbi e incertezze per fare chiarezza sullo stile di vita che ho scelto di adottare e al quale magari sei interessato.
1. Vivere viaggiando: Introduzione
La mia vita è cambiata radicalmente a 26 anni quando ho scelto di lasciare la città e una carriera affermata per viaggiare attorno al mondo.
L'unica cosa di cui ero certo è che non volevo più lavorare in ufficio e che volevo viaggiare a lungo termine. Mai mi sarei immaginato dopo 5 anni di essere ancora in viaggio e sopratutto che fosse possibile vivere viaggiando.
Durante questi anni in giro per il mondo ho conosciuto tantissime realtà diverse, che mi hanno dimostrato che tutto è possibile, e che non esiste un modo giusto o sbagliato di vivere.
Ho visto persone vivere e lavorare in macchina, comunità che creano eco villaggi, eremiti isolati nelle grotte e altri che vivono costantemente per strada in camper o muovendosi in bici.
Insomma c'è di tutto e questi sono solo alcuni esempi di ciò che ho visto con i miei occhi.
Quindi ho cominciato a maturare l'idea che anche io potevo vivere a modo mio.
Non esiste solo la vita di città tra casa, lavoro, mutuo, bollette e pubblicità, ma c'è tutto un modo là fuori così vario e ricco di opportunità.
Il sistema capitalista col quale veniamo cresciuti non è l'unico, anzi ci sono moltissimi modi di vivere in questa società, basta uscire dall'orticello ed essere curiosi.
Io ho scelto di vivere viaggiando c0n lo zaino in spalla per conoscere quanto più possibile del mondo e per vivere esperienze straordinarie.
Fin da subito ho adottato uno stile di vita minimal e nomade, che mi ha permesso di conoscere il mondo nella sua autenticità, senza dipendere troppo dal denaro e gestendo le mie finanze per spendere poco e viaggiare a lungo (leggi la mia guida di viaggio al risparmio).
Questa scelta di vita mi ha stimolato a cercare il vero senso dell’esistenza attraverso il viaggio come forma terapeutica d’indagine interiore.
Ma chi è e cosa fa un viaggiatore che vive in questo modo?
Prima di tutto vorrei cominciare spiegandoti alcuni termini che ho usato così da fare chiarezza senza creare fraintendimenti.
2. Cos'è il minimalismo?
Il minimalismo è uno stile di vita e un'atteggiamento che si può adottare nella vita per allontanarsi dal consumismo massivo e quindi per rinunciare agli eccessi e al superfluo.
Si predilige la semplicità e l'uso di ciò di cui si ha realmente bisogno, dando meno importanza a ciò che è materiale e dando invece valore alla qualità anziché alla quantità.
Il minimalismo è una filosofia di vita che si focalizza sul valore delle piccole cose della vita coltivando l'aspetto interiore e valorizzando il lato umano.
Il minimalismo si focalizza sull'essere e pone la felicità dentro anziché fuori nel mondo materiale, ovvero in quella società dove si ostenta l'apparenza.
Quindi bisogna andare oltre la superficie per vivere un'esistenza autentica piena di valori.
Vivere con uno stile di vita minimal per me è stato fondamentale per diverse ragioni:
- Rinunciando al superfluo ho potuto risparmiare così da poter viaggiare tranquillamente
- Scegliendo l'essenziale e ciò che era davvero utile e necessario ho viaggiato senza eccessi
- Concentrandomi sull'essere ho fatto un lungo percorso di crescita personale dando maggior valore a ciò che stavo facendo e prendendo consapevolezza del mio privilegio
- Valorizzando il lato umano ho vissuto esperienze autentiche e conosciuto persone meravigliose
3. Cosa significa essere nomade oggi?
Un nomade è una persona priva di abitazione o residenza fissa che ha la consuetudine di spostarsi periodicamente.
Per me essere un nomade significa sentirsi a casa ovunque senza il bisogno di mettere radici.
Io vivo viaggiando e sono costantemente in giro con il mio zaino e di conseguenza il nomadismo è diventato parte integrante della mia vita.
Ho scelto di vivere così per non dipendere da tutte quelle cose che mi obbligherebbero a dover stare in un luogo fisso e a dover lavorare costantemente per sostenerle: casa, mutuo/affitto, macchina, assicurazione.
Scegliendo il nomadismo come stile di vita mi sento libero e senza vincoli di poter viaggiare continuamente per lunghi periodi.
Cerco di crearmi delle "piccole sicurezze" per poter vivere tranquillamente e adottando uno stile di vita semplice non ho grandi spese, quindi riesco a gestire le mie finanze senza il bisogno di dover guadagnare chissà che cifre per sostenermi.
Ho deciso di ridimensionare il mio tenore di vita per dare maggior spazio al tempo libero e quindi al viaggio e a tutte quelle bellissime esperienze che riempiono la mia vita.
Ho scelto di indagare dentro di me per crescere come essere umano anziché venire risucchiato da una società tossica basata sul consumismo.
Per fare questo ho lasciato la città e ho trovando il mio equilibrio nel contatto tra la natura e la società.
Ho capito di aver bisogno di rallentare e seguire un ritmo più lento e quindi più naturale e umano.
Vivere in città non mi permetteva di farlo e nell'intimità del viaggio in solitaria ho ritrovato il mio equilibrio.
4. Com'è la mia vita da viaggiatore?
Prima conducevo una normalissima vita in città tra casa e ufficio, ma dal 2018 l'ho rivoluzionata prendendo consapevolezza di me stesso e della mia esistenza.
Da diversi anni ormai sono un viaggiatore in continuo cammino alla scoperta di me stesso e della felicità autentica.
Quindi com'è la mia vita da viaggiatore?
SENZA FISSA DIMORA
Senza casa non sono legato a nessun posto ed ho la possibilità di vivere e viaggiare in luoghi diversi.
Non ho la responsabilità di un mutuo o dell'affitto che mi costringerebbe a vivere per lavorare costantemente per pagare quelle cose.
Ma sopratutto è eccitante scoprire sempre cose e persone nuove e lasciarsi sorprendere dalla varietà che c’è nel mondo.
Chiaro che non è una vita per tutti quella nomade, ma io ho scoperto essere il mio stile di vita ideale, almeno in questo periodo della mia vita.
SENZA NESSUNA SICUREZZA O CERTEZZA PER IL FUTURO
E quali sarebbero oggi le sicurezze e le certezze?
Io di certo non voglio dedicare una vita intera solamente a lavorare con uno stipendio ridicolo e il continuo aumento del costo della vita, dove i governi approfittano e speculano sulle spalle dei cittadini.
Ormai progettare a lungo termine è diventato impossibile, pensiamo al covid e alla guerra in Ucraina, che da un girono all'altro hanno messo in ginocchio il mondo intero.
Preferisco vivere giorno per giorno gestendo la mia vita secondo il flusso naturale degli eventi.
Mi creo delle piccole sicurezze e le gestisco nel tempo attraverso uno stile di vita semplice che non richiede pretese né grandi spese.
Preferisco investire tempo ed energia nel vivere anziché nel vivere per lavorare. Quindi ogni centesimo lo investo nel viaggio e in esperienze di vita.
Prediligo la libertà di scegliere dove andare, quando e come voglio io essendo pienamente consapevole del tempo e di come investirlo.
Voglio sentirmi libero ogni giorno e questo non ha prezzo, infatti vivere senza dipendere troppo dal denaro mi ha aiutato ad affrontare tutto in modo più consapevole e sano.
SENZA POSSEDERE TROPPI BENI MATERIALI
Viaggiando molto, sopratutto con lo zaino in spalla, non si può avere troppo peso e bisogna scegliere cosa è davvero utile e necessario.
Mi ricordo quando nel periodo covid partì per una settimana alle Canarie con uno zainetto e poi all’improvviso il viaggio durò ben 8 mesi.
In tutto quel tempo ho avuto letteralmente quelle tre cose che avevo messo nello zainetto per il viaggio che sarebbe dovuto durare una settimana.
Lì mi resi conto di quanta inutilità mi portavo nei viaggi precedenti, perché di base quelle tre cose erano sufficienti.
Qui ritorna il discorso sul minimalismo per vivere con l'essenziale e senza eccessi dando valore all'essere.
Morale della favola? Less is more.
SPESSO NELLA SOLITUDINE
Viaggiare a lungo termine in solitaria significa ovviamente passare molto tempo da soli e bisogna imparare a vivere la solitudine come una virtù e farsela amica.
Le viene attribuita spesso un'accezione negativa, ma secondo me la solitudine va vista in un'ottica meno drammatica e più positiva.
Io nella solitudine ho riscoperto l'amore per me stesso e la forza di potercela fare da solo e quindi di cavarmela sempre e comunque con le mie forze.
La solitudine per me è uno spazio intimo e prezioso dove mi ritaglio del tempo per me stesso e non la vedo come una condizione triste dove essere isolati e separati dal resto.
Se non stai bene da solo con te stesso non starai bene con nessuno.
IN CONTATTO COSTANTE CON LA REALTÀ
Vivere viaggiando mi espone alla vita e ha fatto emergere lati di me che non conoscevo, ma anche abilità e talenti nascosti che non sapevo neanche di avere.
Vivere così a contatto con la realtà mi ha permesso di uscire dalla comfort zone per sperimentare cose nuove e conoscere persone diverse da me.
Mi ricordo quando vivevo in città e lavoravo in ufficio ero circondato da un solo ambiente e da uno specifico tipo di persone.
Viaggiare mi ha aperto molte opportunità di crescita e uscendo fuori dagli schemi ho ampliato i miei orizzonti per evolvere come essere umano.
IN COSTANTE MOVIMENTO
Viaggiando molto sono sempre in movimento e sono abituato a non stare mai fermo e a lungo andare può risultare stancante, ma ho imparato ad ascoltarmi e a fermarmi quando necessario.
Io mi sento a casa ovunque, quindi quando sento la necessità di rallentare e riposare scelgo un posto dove stabilirmi per un certo periodo prima di ripartire.
Questa è una vita molto dinamica ed è eccitante viverla alla scoperta del mondo, ma credo che sia importante trovare l'equilibrio tra il viaggio fisico e quello interiore.
A volte si viaggia solo con il corpo per tenere la mente occupata per scappare dai problemi, ma non è di certo la soluzione.
Per questo è importante ascoltarsi e trovare l'equilibrio per viaggiare con consapevolezza e poter apprezzare davvero l'esperienza del viaggio che può rivelarsi terapeutica.
SEMPRE ALL'AVVENTURA
Ogni giorno è una vera avventura e questo rende la mia vita così eccitante da caricarmi di energia positiva e proseguire questo cammino di vita alla scoperta di me stesso e del mondo.
Viaggiare mi ha permesso di conoscere persone, culture, abitudini e costumi così lontani da me eppure così vicini se visti nell'ottica dell'interezza, ovvero che siamo tutti umani alla ricerca della stessa cosa... la felicità.
Sono state tante le esperienze che ho vissuto in giro per il mondo che mi hanno stravolto l'esistenza e mi hanno fatto crescere e maturare.
L'avventura della vita è straordinaria e va vissuta ogni giorno con entusiasmo e gratitudine perché è un miracolo incredibile.
Sono grato alla vita per avuto il privilegio di viverla in questo modo e non smetterò mai di onorarla e rispettarla.
5. Perché scegliere di vivere cosi?
Chiaramente questa non è una vita per tutti, ma io ho trovato il mio equilibrio e ho ascoltato e seguito il mio stato più autentico e sincero dell'essere per vivere secondo la mia natura.
Sono state tante le ragioni per le quali ho scelto di cambiare radicalmente la mia vita e catapultarmi in una realtà nuova a contatto diretto con il mondo in tutte le sue sfumature.
Quindi perché scegliere di vivere così?
LA LIBERTÀ
Prima di tutto il senso di libertà per essere pilota della mia vita scegliendo io come affrontarla e gestirla.
La libertà è un concetto complesso da interiorizzare e lo sto maturando col tempo, ma credo che sia un fattore prima di tutto mentale.
Bisogna saper sciogliere le catene create dalla nostra mente, per poterci liberare dalla schiavitù del flusso continuo di pensieri, che ci distrae dal momento presente e rende la mente distratta e offuscata.
La libertà per me è anche il privilegio di poter scegliere liberamente e viaggiando ho capito che non tutti hanno questa possibilità.
La libertà è uno stato dell'essere influenzato da una condizione mentale che riflette la percezione che abbiamo della nostra esistenza.
Sentirsi liberi è vivere ora, in questo momento, proprio adesso.
IL TEMPO
Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e non ce lo restituisce indietro nessuno. Non sappiamo quanto ne abbiamo a disposizione, quindi credo che sia importante viverlo a pieno e decidere consapevolmente come investirlo.
Io ho scelto di vivere viaggiando perché mi fa stare bene e quando ho preso consapevolezza del tempo ho smesso di vivere col pilota automatico per dare valore ad ogni singolo attimo.
Il tempo scorre rapidamente senza il nostro controllo e bisogna capire che abbiamo a disposizione una sola vita terrena e una sola opportunità per viverla, quindi perché continuare a fare ciò che non ci piace?
Questo pensiero mi ha permesso di riprendere in mano la mia situazione e così facendo mi sono concesso il tempo per me stesso, per conoscermi e capire chi sono, cosa voglio fare e dove voglio andare.
Ho deciso di investire il tempo su me stesso per crescere come essere umano e potermi connettere a tutta questa infinita creazione.
IL RITMO
Siamo abituati a correre e a vivere in una società così veloce che si muove sempre più rapidamente, sopratutto con l'avvento di internet, che abbiamo dimenticato il nostro ritmo naturale.
Le nostre vite sono scandite dal tempo che ha un ritmo ed è fondamentale capire qual'è quello giusto per ognuno di noi.
Scegliere consapevolmente come investire il proprio tempo è importantissimo ma bisogna trovare il ritmo adeguato per poterlo fare e non è uguale per tutti.
Io ho rallentato e nella calma ho trovato un equilibrio e un ritmo più umano, direi semplicemente un ritmo naturale.
Nella quiete risiede la pace interiore e uno stato di benessere più profondo che ci fa vivere in salute e in armonia.
Io mi sono ammalato a causa dei ritmi disumani tra il lavoro e la città ed è terrificante vedere come lo stress che ne consegue possa influire tanto sullo stato di salute sia fisico che mentale.
Il problema è che ci si abitua a stare male e che quella condizione sia l'unica alternativa... non siamo mica nati per correre, produrre, consumare e ancora correre.
LA CONNESSIONE CON LO SPAZIO
Ho scelto di vivere viaggiando sopratutto per stare a contatto con la realtà autentica del mondo fatta di persone, emozioni, profumi e colori.
Abituati a vivere e lavorare nel cemento e nello smog ci dimentichiamo che noi siamo natura e che siamo un tutt'uno con l'ambiente circostante e interconnessi con l'universo.
Viaggiare mi ha riconnesso con l'ambiente nella sua interezza ritrovando quella naturale armonia e simbiosi dell'essere umano con la natura.
Non siamo separati dal resto perché essere umano e natura sono esattamente la stessa cosa, ma questa connessione si è persa durante il processo di evoluzione al punto da vedere la natura come uno strumento a nostro servizio.
Per me è stato fondamentale riscoprire quell'armonia interiore per vivere in simbiosi con la natura.
Viaggiare mi permette di stare sempre a contatto con la vita là fuori e di viverla con ammirazione e rispetto.
Voglio vivere ogni giorno della mia vita nella natura e non tra quattro mura.
Questo è il motivo principale per il quale ho scelto di vivere viaggiando come un nomade.
6. Conclusione
In questo articolo ti ho raccontato come ho scelto di vivere per incoraggiarti e ispirarti a seguire la tua voce interiore per vivere in armonia e realizzando i tuoi sogni.
La vita è solo una e non sappiamo quanto tempo abbiamo a disposizione in quest'esistenza terrena, quindi bisogna viverla al massimo giorno per giorno.
Siamo tutti in cammino alla ricerca della felicità e attraverso la mia esperienza spero di poter ispirare gli altri a seguire la propria strada nella consapevolezza.
La mia scelta di vita mi conduce alla ricerca del vero senso dell’esistenza attraverso il viaggio come forma terapeutica d’indagine interiore.
E tu come hai scelto di vivere?
Se ti piacciono i miei contenuti ti invito a seguire la mia pagina Instagram.
Per ricevere info e consigli di viaggio e crescita personale, ed essere sempre aggiornato sugli sconti e le offerte di prodotti e servizi, allora entra a far parte della mia community "VIAGGI RANDAGI"
iscrivendoti al gruppo Telegram.
Se vuoi sostenere il mio progetto e aiutarmi a farlo crescere puoi fare una donazione qui.
Per me ogni contributo vale moltissimo e significa ricevere sostegno e supporto per un progetto di condivisione.
GRAZIE PER IL TUO TEMPO





































Commenti